Bartolomeo Riceputi, Il Ministro della Messa Privata. I Baci

X. I Baci sono di due sorte: uno Fisico, l’altro Morale: Il primo è, quando attualmente colle labbra si attinge la cosa, che vuol baciarsi: Il secondo, quando solo si fa l’atto di baciare senza toccare la cosa colle labbra. Quando il Bacio è misterioso, ò di divozione, và fatto fisico, con procurare però, che sia leggiero, e riverente, non sonoro, ed affettato. Quando il Bacio è di cerimonia, ò civiltà, allora basta il morale, come avviene in porgere il Cherico qualunque cosa al Celebrante, ed in ripigliarla da quello.

XI. Circa la Conversione della vita, deve il Cherico, tutte le volte, che occorre, rivolgersi per modo, che mai non venga à voltare le reni all’Altare, nè al Celebrante.

XII. Il Luogo finalmente del Cherico all’Altare regolarmente suol’essere quella parte, dove non è il Libro, s’egli non ha impiego veruno, che l’obblighi à stare altrove.

B. RICEPUTI, Il Ministro della Messa privata, in V. M. ORSINI, Opuscula varia variis temporibus pro Beneventana Archidioecesi vel calamo, vel jussu Fr. Vincentii Mariae Ordinis Praedicatorum S. R. E. Cardinalis Ursini Archiepiscopi, nunc Sanctissimi Domini Nostri Papae Benedicti XIII. In lucem edita In unum tandem collecta, novisque typis excusa, Romae, Typis Rocchi Bernabò, 1726, Sumptibus Francisci Giannini Suae Sanctitatis Bibliopolae, p. 116 (§ 1); è stata mantenuta l’ortografia originale. Cfr. la prefazione in unavoceitalia.org («Una Voce Notiziario», 63-64 ns, 2016, p. 11).

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