Bartolomeo Riceputi, Il Ministro della Messa Privata. Il segnarsi e la Percussione del petto

VII. Il segnarsi al Ministro in due maniere può occorrere: Una è con tutta la mano distesa, voltando la palma verso se stesso, dalla fronte fin sotto il petto, sopra però, e non sotto della mano sinistra (la quale in questo atto si tiene distesa, ed appoggiata al petto circa la cinta); poi dalla spalla sinistra alla destra, senza baciarsi in fine la mano. L’altra maniera è di segnarsi la fronte, la bocca, e’l petto col solo pollice della destra mano; tenendo in tanto la sinistra al petto, come di sopra, e tenendosi le altre deta della medesima destra semiplicate, non estese.

VIII. La Percussione del petto, si guardi, che non si faccia strepitosa, ma leggiera, e divota; nè si faccia con pugno chiuso, nè con mano aperta; ma colle punte delle dita della man destra, per modo unite, che vengano tutte unitamente à toccare il petto, quando si batte: La sinistra intanto và pur tenuta applicata al petto circa la cinta, come si disse del segnarsi. Anzi questa sinistra, si ha per regola generale, di tenerla sempre così, quando colla destra si fa qualunque azione, cui non debba la sinistra cooperare, nè altro allora debba ella fare.

IX. Quanto agli occhi, aut ad rem aut ad terram, questa è regola infallibile.

B. RICEPUTI, Il Ministro della Messa privata, in V. M. ORSINI, Opuscula varia variis temporibus pro Beneventana Archidioecesi vel calamo, vel jussu Fr. Vincentii Mariae Ordinis Praedicatorum S. R. E. Cardinalis Ursini Archiepiscopi, nunc Sanctissimi Domini Nostri Papae Benedicti XIII. In lucem edita In unum tandem collecta, novisque typis excusa, Romae, Typis Rocchi Bernabò, 1726, Sumptibus Francisci Giannini Suae Sanctitatis Bibliopolae, pp. 115-116 (§ 1); è stata mantenuta l’ortografia originale. Cfr. la prefazione in unavoceitalia.org («Una Voce Notiziario», 63-64 ns, 2016, p. 11).

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