Jacques-Bénigne Bossuet, Perché si impiega nell’oblazione il ministero degli angeli

Vi scongiuriamo, o Dio onnipotente; comandate, che queste cose sieno portate dal vostr’Angelo Santo al vostr’Altare sublime; affinchè noi tutti, che riceveremo col partecipare di quest’Altare il Sagro Corpo, e ‘l Sangue del vostro Figliuolo siamo riempiti di tutte le grazie, e di tutta la benedizione spirituale per mezzo del medesimo Gesù Cristo Nostro Signore. [Supplices te rogamus, omnipotens Deus: jube hæc perferri per manus sancti Angeli tui in sublime altare tuum, in conspectu divinæ majestatis tuæ: ut quotquot ex hac altaris participatione sacrosanctum Filii tui Corpus et Sanguinem sumpserimus, omni benedictione cælesti et gratia repleamur. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen. (Canon Missae)].

Ma per capire il fondo di questa orazione, e levare ogni difficoltà, che vi si volesse trovare, bisogna ricordarsi sempre, che queste cose, delle quali vi si parla, sono in verità ‘l Corpo, e il Sangue di Gesù Cristo, ma sono questo Corpo, e questo Sangue con noi tutti, e co’ nostri voti, e colle nostre orazioni; e tutto questo insieme compone una stessa oblazione, che noi vogliamo rendere di tutto punto a Dio grata, e dalla parte di Gesù Cristo, che vien’offerto, e dalla parte di
quelli, che l’offeriscono, e si offeriscono similmente con esso. A questo fine potevasi far meglio, che dimandare di nuovo la compagnia dell’Angelo Santo, che presiede all’Orazione, ed in esso di tutti i Santi compagni della sua beatitudine, affinchè il nostro presente giunga più presto, e più grato sino all’Altare celeste, quando in questa beata Compagnia sarà presentato? Non sarà qui cosa inutile l’osservare, che dove il nostro Canone non parla, che d’un solo Angelo, parlasi nell’Ambrogiano di tutti gli Angeli per ispiegare la Santa Unione di que0 beati spiriti, ch’in fatti fanno tutti per consenso ciò ch’uno d’essi fa per esercizio, e per essere destinato particolarmente.

Cfr. J.-B. Bossuet, Spiegazione d’alcune difficoltà sopra le Orazioni della Messa ad un nuovo Cattolico di Monsignor Jacopo-Benigno Bossuet … Tradotta dalla lingua Francese all’Italiana …, Venezia, per Luigi Pavino, 1714, pp. 138-140; è stata mantenuta l’ortografia originale; apparso in «Una Voce Notiziario», 51-53 ns, 2013-2014, p. 16.

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