Leone XIV ai vescovi di Francia: soluzioni concrete per una generosa inclusione delle persone sinceramente legate alla Liturgia antica

Nella lettera del 18 marzo 2026 indirizzata da papa Leone decimo quarto attraverso il segretario di Stato della S. Sede ai vescovi di Francia riuniti in Assemblea plenaria a Lourdes (24-27 marzo) si leggono queste significative parole:

«Voi avete infine, cari fratelli, l’intenzione di trattare il delicato tema della Liturgia, al quale il Santo Padre è particolarmente attento, nel contesto della crescita delle comunità legate al Vetus Ordo. E’ preoccupante che nella Chiesa continui ad aprirsi una ferita dolorosa riguardo la celebrazione della Messa, il sacramento stesso dell’unità. Per guarire questa ferita è certo necessario uno sguardo nuovo da parte di ciascuno verso l’altro, una maggiore comprensione della sensibilità dell’altro. Uno sguardo che possa permettere a dei fratelli, ricchi della loro diversità, di accogliersi l’un l’altro nella carità e nell’unità della fede. Voglia lo Spirito Santo suggerirvi soluzioni concrete che permettano una generosa inclusione delle persone sinceramente legate al Vetus Ordo, nel rispetto degli orientamenti voluti dal Concilio Vaticano II in materia di Liturgia» (trad. nostra).

 

Cfr. eglise.catholique.fr

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