{"id":10888,"date":"2026-03-11T16:24:17","date_gmt":"2026-03-11T15:24:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/?p=10888"},"modified":"2026-03-11T17:36:23","modified_gmt":"2026-03-11T16:36:23","slug":"prosper-gueranger-lanno-liturgico-12-marzo-san-gregorio-magno-papa-e-dottore-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/2026\/03\/11\/prosper-gueranger-lanno-liturgico-12-marzo-san-gregorio-magno-papa-e-dottore-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Prosper Gu\u00e9ranger, L&#8217;Anno liturgico. 12 marzo San Gregorio Magno Papa e Dottore della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-10890\" src=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/san-gregorio02.jpg\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"527\" srcset=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/san-gregorio02.jpg 340w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/san-gregorio02-300x280.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">Il nome.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Fra tutti i pastori che Ges\u00f9 Cristo diede alla Chiesa universale, nessuno super\u00f2 i meriti e la fama del santo Pontefice che oggi veneriamo. Il suo nome \u00e8 Gregorio, che significa\u00a0<i>vigilanza<\/i>; il suo qualificativo\u00a0<i>Magno<\/i>, che gi\u00e0 gli era dato prima che san Gregorio VII salisse sulla Sede di san Pietro. Questi due grandi Papi sono fratelli, ed ogni cuore cattolico li circonda del medesimo amore e d&#8217;una comune ammirazione.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">Il moderatore della sacra Liturgia.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Colui del quale onoriamo la memoria \u00e8 gi\u00e0 conosciuto da quei fedeli che si studiano di seguire la Chiesa nella sua Liturgia. Ma le sue fatiche intorno al servizio divino, in tutto il corso dell&#8217;anno, non si limitarono ad arricchire gli Uffici d&#8217;alcuni cantici; l&#8217;intera Liturgia Romana lo riconosce per il suo principale organizzatore. Fu lui a raccogliere ed ordinare le preghiere ed i riti istituiti dai suoi predecessori, e quindi a dare loro la forma che hanno attualmente. Similmente il canto ecclesiastico ricevette da lui l&#8217;ultimo perfezionamento; la diligenza del santo Pontefice nel raccogliere le antiche melodie della Chiesa per disciplinarle, e disporle secondo l&#8217;occorrenza del servizio divino, leg\u00f2 per sempre il suo nome a quella grande opera musicale che tanto efficacemente contribuisce a preparare l&#8217;animo del cristiano alla venerazione dei Misteri ed al raccoglimento della piet\u00e0.<\/span><!--more--><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">Il Dottore.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ma l&#8217;attivit\u00e0 di Gregorio, non si limita a queste cure, che basterebbero da sole a rendere immortale un Pontefice. Quando egli fu dato alla cristianit\u00e0, la Chiesa latina si gloriava di tre grandi Dottori: Ambrogio, Agostino e Girolamo; la scienza di Gregorio le serbava l&#8217;onore d&#8217;aggiungere il nome suo al loro. L&#8217;intelligenza delle sacre Scritture, la penetrazione dei divini misteri, l&#8217;unzione e l&#8217;autorit\u00e0, segno dell&#8217;assistenza dello Spirito Santo, apparivano nei suoi scritti in tutta la pienezza; e la Chiesa si rallegr\u00f2 d&#8217;avere una nuova guida nella sacra dottrina.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">La venerazione per tutto ci\u00f2 che usciva dalla sua penna pre\u00adserv\u00f2 dalla distruzione l&#8217;immensa sua corrispondenza; ed \u00e8 facile costatare in essa che non v&#8217;\u00e8 un punto del mondo cristiano che non sia stato osservato dal suo infaticabile sguardo; non una sola questione religiosa, locale e personale, nell&#8217;Oriente e nell&#8217;Occidente, che non abbia sollecitato il suo zelo e dove non sia intervenuto come pastore universale. Eloquente lezione data dagli atti d&#8217;un Papa del VI secolo ai novatori che osarono affermare che la prerogativa del Romano Pontefice non aveva altra base se non negli apocrifi documenti risalenti a due secoli dopo la morte di san Gregorio!<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">L&#8217;Apostolo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Sulla Sede Apostolica apparve l&#8217;erede degli Apostoli, non solo come depositario della loro autorit\u00e0, ma come continuatore della loro missione di chiamare interi popoli alla fede. Sta ad attestarlo, l&#8217;Inghilterra, che, se conobbe Ges\u00f9 Cristo, e per tanti secoli merit\u00f2 l&#8217;appellativo di \u00abTerra dei Santi\u00bb, lo deve unicamente a san Gregorio, il quale, mosso a compassione degli Angli, di cui voleva fare, a suo dire, degli <i>Angeli<\/i>, nel 596 mand\u00f2 in quell&#8217;isola il monaco Agostino insieme a quaranta compagni, tutti figli, come lui, di san Benedetto. Il Papa visse abbastanza a lungo, per raccogliere su quel suolo la messe evangelica. Piace vedere l&#8217;entusiasmo del santo vegliardo, quando ci descrive \u00abl&#8217;Alleluia e gl&#8217;Inni romani ripetuti in una lingua avvezza a barbari canti, l&#8217;Oceano spianarsi sotto i piedi dei santi, e maree d&#8217;indomiti popoli placarsi alla voce dei sacerdoti!\u00bb (<i>Morali di Giobbe<\/i>, l. 27, c. 11).<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">Il Santo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Ma, come descrivere le virt\u00f9 che fecero di Gregorio un prodigio di santit\u00e0? Il disprezzo del mondo e dei beni, che gli fecero cercare un asilo nell&#8217;oscurit\u00e0 del chiostro? l&#8217;umilt\u00e0 che lo port\u00f2 a fuggire gli onori del Pontificato, sino a che Dio stesso rivel\u00f2 con un prodigio il nascondiglio di colui, le cui mani erano tanto pi\u00f9 degne di tenere le chiavi del cielo, quanto pi\u00f9 ne sentiva il peso? lo zelo per tutto il gregge, di cui si considerava lo schiavo e non il padrone, onorandosi del titolo di\u00a0<i>servo dei servi di Dio<\/i>? la carit\u00e0 verso i poveri, che ebbe gli stessi limiti dell&#8217;universo? l&#8217;infaticabile sollecitudine, cui nulla sfugge ed a tutto sovviene, alle pubbliche calamit\u00e0, ai pericoli della patria, come alle avversit\u00e0 particolari? la costanza e l&#8217;amabile serenit\u00e0 in mezzo alle pi\u00f9 gravi sofferenze, che non cessarono di gravare sul suo corpo per tutto il tempo del suo laborioso pontificato? la fermezza nel conservare il deposito della fede e nel combattere l&#8217;errore in ogni luogo? finalmente la vigilanza sulla disciplina, che restaur\u00f2 e mantenne per tanti secoli in tutta la Chiesa? Tanti servigi e tanti esempi hanno scolpito l&#8217;opera di Gregorio nella mente dei cristiani con tali impronte che non si cancelleranno mai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-variant: small-caps;\">Vita<\/span> &#8211; San Gregorio nacque a Roma verso il 540. Entr\u00f2 prima nella carriera politica; divenuto poi prete di Roma, nel 571, fond\u00f2 sei monasteri col suo ricco patrimonio e si fece monaco. Creato cardinale diacono nel 577, fu inviato come legato a Costantinopoli per rappresentarvi la Chiesa romana al cospetto di Tiberio. Tornato a Roma nel 584, rientr\u00f2 nel suo monastero, e vi fu eletto abate. Nel 590 dovette accettare il Papato e fu consacrato a S. Pietro il 3 settembre. Col suo zelo e le sue virt\u00f9 divenne l&#8217;esempio di tutto l&#8217;episcopato: ristabil\u00ec la fede cattolica l\u00e0 dove maggiormente aveva sofferto, represse gli eretici, invi\u00f2 missionari nell&#8217;Inghilterra, difese i diritti della Chiesa, regol\u00f2 il culto ed il canto liturgico, fiss\u00f2 le Chiese stazionali, scrisse molti commenti alle sacre Scritture. Oper\u00f2 molti miracoli e mor\u00ec nel 604 dopo tredici anni di pontificato.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Preghiera per la Gerarchia.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Padre del popolo cristiano, Vicario della carit\u00e0 di Cristo e della sua autorit\u00e0, Pastore\u00a0<i>vigilante<\/i>, il popolo cristiano che amasti e servisti cos\u00ec fedelmente, si rivolge a te fiducioso. Tu non hai dimenticato il gregge che serba di te un s\u00ec caro ricordo; ascolta dunque oggi la sua preghiera. Proteggi e guida il Pontefice attualmente regnante sulla cattedra di Pietro e tua; illumina i suoi consigli, rinsalda il suo coraggio. Benedici tutta la gerarchia dei Pastori, che deve a te s\u00ec ammirabili precetti ed esempi. Aiutala a conservare con inviolabile fermezza il deposito della fede; soccorrila negli sforzi che fa per il rinnovamento della disciplina ecclesiastica, senza la quale regna il disordine e la confusione. Tu, che fosti eletto da Dio a regolare il servizio divino, la santa Liturgia, nella cristianit\u00e0, favorisci il ritorno alle tradizioni della preghiera che un tempo s&#8217;erano affievolite in mezzo a noi e minacciavano di scomparire, e stringi sempre pi\u00f9 il vincolo vitale delle Chiese mediante l&#8217;obbedienza alla Cattedra Romana, fondamento della fede e sorgente dell&#8217;autorit\u00e0 spirituale.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">&#8230; per l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">Tu vedesti coi propri occhi l&#8217;inizio di quello scisma che separ\u00f2 l&#8217;Oriente dalla comunione cattolica. Poi, ahim\u00e8! Bisanzio consum\u00f2 la rottura; ed il castigo del suo delitto fu l&#8217;annientamento e la schiavit\u00f9, senza che questa seconda infedele Gerusalemme abbia ancora riconosciuta la causa delle sue sciagure. Santo Pontefice, noi ti supplichiamo che, compiuto il corso della giustizia, si compia anche quello della misericordia: che s&#8217;apra\u00a0<i>l&#8217;unico ovile<\/i>\u00a0alle pecorelle allontanate dallo scisma!<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0&#8230; per l&#8217;Inghilterra.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\">O Apostolo d&#8217;un intero popolo! ricordati anche dell&#8217;Inghilterra che eredit\u00f2 da te la fede cristiana. Quell&#8217;isola che ti fu s\u00ec cara, e dove germogli\u00f2 cos\u00ec abbondantemente il seme da te gettato, \u00e8 diventata infedele alla Cattedra Romana, ed ogni sorta di errori albergano in lei. Quanti secoli sono ormai trascorsi da che si \u00e8 allontanata dalla vera fede! In questi ultimi tempi pare che la misericordia divina si sia inclinata verso di lei. Aiuta questa nazione che generasti a Ges\u00f9 Cristo, aiutala ad uscire dalle tenebre che ancora l&#8217;avvolgono. A te spetta riaccendere la fiamma che in s\u00e9 ha fatto estinguere: torni a brillare quella luce, ed il suo popolo dar\u00e0 ancora una volta, come un tempo, eroi per la propagazione della religione e la santificazione di tutto il popolo cristiano.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: large;\">&#8230; per tutti i fedeli.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-size: large;\">In questo tempo di Quaresima prega anche per il gregge fedele che si applica alla penitenza, ottenendogli la compunzione del cuore, l&#8217;amore alla preghiera, l&#8217;intelligenza dei divini misteri. Leggiamo ancor oggi le Omelie che indirizzasti, in quell&#8217;epoca, al popolo di Roma; ora la giustizia e la misericordia di Dio \u00e8 sempre la stessa: fa&#8217; che i nostri cuori siano presi da timore e consolati di speranza. Spesso la nostra debolezza si spaventa del rigore delle leggi che la Chiesa ci prescrive quanto al digiuno e all&#8217;astinenza; rianima di coraggio, e che nei nostri cuori sia ravvivato lo spirito di mortificazione. Sono luce i tuoi esempi e guida i tuoi insegnamenti; che la tua intercessione presso Dio ci faccia tutti veri penitenti, affinch\u00e9 possiamo ritrovare con la gioia d&#8217;una coscienza purificata, <i>quell&#8217;Alleluia<\/i>\u00a0che ci insegnasti a cantare sulla terra e speriamo di ripetere con te per tutta l&#8217;eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cfr. P. <span style=\"font-variant: small-caps;\">Gu\u00e9ranger<\/span>, <em>L&#8217;anno liturgico.<\/em> &#8211; I. <em>Avvento &#8211; Natale &#8211; Quaresima &#8211; Passione<\/em>, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, pp. 845-849.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il nome. 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