{"id":8604,"date":"2022-11-06T20:37:59","date_gmt":"2022-11-06T19:37:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/?p=8604"},"modified":"2023-02-07T10:08:33","modified_gmt":"2023-02-07T09:08:33","slug":"neri-capponi-il-punto-dinnesto-la-liturgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/2022\/11\/06\/neri-capponi-il-punto-dinnesto-la-liturgia\/","title":{"rendered":"Neri Capponi, Il &#8220;punto d&#8217;innesto&#8221; e la Liturgia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">Facendo riferimento all&#8217;editoriale \u00abPer una riforma della Liturgia\u00bb, a suo tempo pubblicato nel bollettino nazionale di Una Voce<sup>1<\/sup>, e alla prospettiva in esso affacciata di una \u00abriforma delle riforme li\u00adturgiche\u00bb, vorrei aggiungere le seguenti osservazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">E&#8217; da mettere in chiaro innanzi tutto che un&#8217;eventuale \u00abriforma delle rifor\u00adme\u00bb dovr\u00e0 restituire ai testi del messa\u00adle, del rituale e del pontificale nonch\u00e9 al modo di celebrare la messa e di ammini\u00adstrare i sacramenti quella pienezza e chia\u00adrezza teologica che oggi \u00e8 spesso caren\u00adte. La riforma, infatti, fu basata sia sulla man\u00eca archeologica per i riti dei primi secoli, prima, cio\u00e8, che in Occidente fos\u00adsero arricchiti da elementi germanici e celtici nonch\u00e9 dal successivo approfondimento del dogma, sia su di un falso ecu\u00admenismo il quale tende a raggiungere una \u00abunione\u00bb a tutti i costi col mondo pro\u00adtestante: ne \u00e8 risultato, pertanto, un rito povero, spesso equivoco, ed un modo di celebrarlo che si ispira alla Riforma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Poche furono le concessioni al mondo orientale, se non nella speciale, precisa invocazione allo Spirito Santo introdotta nei nuovi canoni e, forse, nell&#8217;uso di ricevere la comunione in piedi. La questio\u00adne della lingua liturgica fu risolta, in ap\u00adparenza, sia accostandosi alla tradizione orientale sia a quella protestante, poich\u00e9 ambedue privilegiano l&#8217;uso delle lingue nazionali. A ben vedere, per\u00f2, \u00e8 stato lo spirito protestante a prevalere poich\u00e9 in Oriente non \u00e8 la lingua nazionale parlata che viene privilegiata nella liturgia ma la lingua nazionale nella sua forma arcaica od aulica intesa come lingua sacra: nella riforma liturgica invece il problema della lingua: \u00e8 stato visto nell&#8217;ottica individua\u00adlistica, antisacrale e livellatrice del prote\u00adstantesimo, ispirandosi inoltre al dogma illuminista [<sup>13<\/sup>|<sub>14<\/sub>] della necessit\u00e0 della compren\u00adsione razionale di tutte le cose, persino di quelle che di per s\u00e9 superano la ragio\u00adne ma che se non rientrano in categorie razionali, limitative e pedisseque, per lo spirito illuminista neanche esistono!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Ci\u00f2 detto non penso che la riforma po\u00adtr\u00e0 consistere in un ritorno puro e semplice alla liturgia cosiddetta \u00abtridentina\u00bb, che per ragioni religioso-culturali \u00e8 bene che rimanga cos\u00ec come \u00e8 con piena cit\u00adtadinanza accanto agli altri riti della Chie\u00adsa Cattolica, ma dovr\u00e0, sulla base, anzi\u00adtutto, di un completo e corretto messag\u00adgio teologico, tenere conto di alcuni dati scritturistici, storici e teologici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Va anzitutto considerato il dato stori\u00adco-teologico che proviene dalla lettera ai Romani di San Paolo <em>(Romani <\/em>11, 16-27) ove l&#8217;Apostolo parla dell&#8217;innesto sul vec\u00adchio tronco dell&#8217;ebraismo dell&#8217;olivastro dei gentili, il quale continuer\u00e0 a fiorire fino alla fine dei tempi quando (essendosi seccato l&#8217;albero innestato a causa della grande apostasia di cui parla Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, 2, 3) verr\u00e0 reinnestato sul tronco il vecchio al\u00adbero d&#8217;Israele rinverdito per la sua con\u00adversione, come nazione, al Cristianesimo: dalla conversione di Israele conseguir\u00e0, poi, la riconversione dei gentili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Da questo dato biblico si rileva l&#8217;im\u00adportanza del \u00abpunto d&#8217;innesto\u00bb finch\u00e9 dura l&#8217;adesione dei gentili al Cristianesi\u00admo, \u00abpunto d&#8217;innesto\u00bb che storicamente si identifica con la civilt\u00e0 greco-latina, cio\u00e8 col mondo romano. Consegue da ci\u00f2 l&#8217;im\u00adportanza che la tradizione romana (iden\u00adtificata con la tradizione greco-latina) ha per il Cristianesimo incarnatosi nel mon\u00addo, almeno finch\u00e9 durer\u00e0 l&#8217;adesione dei gentili. In campo liturgico il \u00abpunto di innesto\u00bb si identifica con i riti cristiani sorti durante i primi secoli, nella parte occidentale dell&#8217;impero, sul fondamento della latinit\u00e0 influenzata dalla tradizione greca e nella parte orientale sull&#8217;ellenismo a sua volta permeato di elementi latini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Con le cosiddette invasioni barbariche sorge in Occidente una nuova civilt\u00e0 romano-germanica con forti apporti dal mondo celtico la quale costituisce la base prossima della cosiddetta civilt\u00e0 occiden\u00adtale, oggi comprendente l&#8217;Europa occidentale, Americhe, il Sud-Africa, l&#8217;Au\u00adstralia e la Nuova Zelanda. Tornando alla liturgia si pu\u00f2 dire, ad esempio, che la messa cosiddetta \u00abtridentina\u00bb \u00e8 non solo il frutto dell&#8217;approfondimento del dogma in materia di presenza reale, di sacrificio propiziatorio e di sacerdozio mi\u00adnisteriale, ma anche il pi\u00f9 bel frutto cul\u00adturale della tradizione romano-germanica\u00ad celtica, frutto venuto ad iniziale matura\u00adzione per opera di Alcuino e poi degli Ot\u00adtoni, fra il nono e l&#8217;undicesimo secolo, e successivamente sviluppatosi attraverso il basso Medioevo fino a Pio V che lo cristallizz\u00f2 definitivamente: con questa messa e con tutti i riti occidentali \u00e8 inti\u00admamente connessa la lingua latina come lingua sacra della liturgia romano-germa\u00adnica od occidentale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Se per l&#8217;Occidente, in nome non solo della sua continuit\u00e0 culturale, la \u00abrifor\u00adma delle riforme\u00bb non dovr\u00e0 troppo di\u00adscostarsi dal modello \u00abtridentino\u00bb, ov\u00adverosia dalla liturgia precedente il 1965, e la lingua dovr\u00e0 essere, almeno prevalentemente e in linea di principio quella la\u00adtina (o comunque, in via subordinata, una lingua nazionale in versione aulica e per\u00adci\u00f2 culturalmente valida), altro discorso deve farsi per le antiche civilt\u00e0 dell&#8217;Asia e del Nord Africa nonch\u00e9 per l&#8217;Africa ne\u00adra, la Papuasia e l&#8217;Oceania ove, salvo il \u00abpunto d&#8217;innesto\u00bb dei gentili (cio\u00e8, in campo liturgico, i riti sorti nei primi se\u00adcoli nell&#8217;ambito dell&#8217;impero romano), lo ulteriore innesto dovr\u00e0 farsi, nel rispetto della tradizione teologica, con le singole tradizioni o culture: eliminando perci\u00f2 [<sup>14<\/sup>|<sub>15<\/sub>] completamente gli apporti germano-celti\u00adci nella liturgia i quali sono peculiari alla civilt\u00e0 occidentale e non sono diretta\u00admente connessi col \u00abpunto d&#8217;innesto\u00bb dei gentili sull&#8217;albero dell&#8217;ebraismo. L&#8217;appor\u00adto delle singole tradizioni pagane potr\u00e0 riflettersi nei colori liturgici, nella musi\u00adca sacra, nei gesti, nei segni, nel calen\u00addario, nei riti aggiuntivi, nonch\u00e9 nella lingua che dovr\u00e0 essere quella sacra del\u00adle singole civilt\u00e0 o culture: l&#8217;unico punto fermo, ci\u00f2 che nasce dall&#8217;antichit\u00e0 greco-romana e dalla radice ebraica ridotto al\u00adl&#8217;essenziale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Si avr\u00e0 allora un fenomeno simile a quello avvenuto in Occidente fra i se\u00adcoli nono ed undecimo ed in Oriente con le influenze semitiche, persiane, ar\u00admene ed infine slave sulla originaria li\u00adturgia del mondo ellenistico-romano, e ci\u00f2 su scala mondiale. Gi\u00e0 i gesuiti del XVII secolo lo intuirono proponendo i cosiddetti riti cinesi, ma forse una delle ragioni del fallimento di quella iniziativa missionaria fu dovuto al fatto che i suoi autori la vedevano in un&#8217;ottica puramente pragmatica senza approfondirne i ri\u00adsvolti storico-biblici e senza la conoscenza che abbiamo oggi della storia della li\u00adturgia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Stiamo oggi assistendo ad un tentativo assai simile a quello dei gesuiti seicenteschi; tentativo per\u00f2 attuato sulla base di riti dogmaticamente carenti e senza che ci sia alcun discernimento su ci\u00f2 che nel\u00adle singole tradizioni pagane \u00e8 compatibi\u00adle o incompatibile con il messaggio cri\u00adstiano: in altre parole si sta assistendo ad un processo di inculturazione selvaggia della liturgia che \u00e8 estremamente perico\u00adloso e che potrebbe essere evitato se alla base di tutto figurasse una saggia \u00abrifor\u00adma delle riforme\u00bb, una conoscenza teo\u00adlogica, una coscienza storica, nonch\u00e9 una genuina e profonda conoscenza delle sin\u00adgole tradizioni pagane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><span style=\"font-size: large;\">Neri Capponi<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Firenze, 6 febbraio 1988, festa di San Paolo Miki e Compagni, primi martiri giapponesi.<\/span><\/p>\n<p>___________<\/p>\n<p><sup>1<\/sup> Cfr. <em>Una Voce &#8211; Notiziario <\/em>n. 79-80, gennaio-giugno 1987, pp. 1-3.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8612\" src=\"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/uvn83-84.png\" alt=\"\" width=\"1488\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/uvn83-84.png 1488w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/uvn83-84-300x123.png 300w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/uvn83-84-768x314.png 768w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/uvn83-84-1024x418.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1488px) 100vw, 1488px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8615\" src=\"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/capponi_puntoinnesto.png\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"726\" srcset=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/capponi_puntoinnesto.png 855w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/capponi_puntoinnesto-300x255.png 300w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/capponi_puntoinnesto-768x652.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/p>\n<p>Cfr. \u00abUna Voce Notiziario\u00bb, 83-84, 1988, pp. 13-15.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facendo riferimento all&#8217;editoriale \u00abPer una riforma della Liturgia\u00bb, a suo tempo pubblicato nel bollettino nazionale di Una Voce1, e alla prospettiva in esso affacciata di una \u00abriforma delle riforme li\u00adturgiche\u00bb, vorrei aggiungere le seguenti osservazioni. E&#8217; da mettere in chiaro &hellip; <a href=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/2022\/11\/06\/neri-capponi-il-punto-dinnesto-la-liturgia\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[285,127],"class_list":["post-8604","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","tag-neri-capponi","tag-papa-pio-v"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8604"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8936,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8604\/revisions\/8936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}