{"id":9578,"date":"2024-04-26T22:35:58","date_gmt":"2024-04-26T21:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/?p=9578"},"modified":"2024-04-27T18:31:20","modified_gmt":"2024-04-27T17:31:20","slug":"presentazione-del-volume-sulla-messa-latino-gli-intellettuali-cura-di-joseph-shaw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/2024\/04\/26\/presentazione-del-volume-sulla-messa-latino-gli-intellettuali-cura-di-joseph-shaw\/","title":{"rendered":"Presentazione del volume sulla Messa in latino e gli intellettuali a cura di Joseph Shaw"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9583\" src=\"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Front_cover.jpg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"891\" srcset=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Front_cover.jpg 588w, https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Front_cover-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il 27 ottobre 2023 a Roma nel corso dei lavori dell\u2019VIII Incontro Pax Liturgica, Joseph Shaw, presidente della FIUV, ha presentato il libro a sua cura, con prefazione di Martin Mosebach <em>The Latin Mass and the Intellectuals: The Petitions to Save the Ancient Mass from 1966 to 2007<\/em> (Waterloo, ON, Arouca Press, 2023, <a href=\"https:\/\/www.amazon.co.uk\/Latin-Mass-Intellectuals-Petitions-Ancient\/dp\/B0CLRM3L25\/ref=sr_1_1?crid=1LBDWDTSI7TDI&amp;keywords=joseph+shaw&amp;qid=1699270503&amp;sprefix=joseph+shaw%2Caps%2C306&amp;sr=8-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">amazon<\/a>). Si tratta di una raccolta di contributi sulle petizioni, susseguitesi dal 1966 al 2007, che chiedevano alla S. Sede di conservare l\u2019uso dell\u2019antico Messale Romano, della liturgia romana tradizionale, del canto gregoriano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">J. Shaw ha aperto il suo discorso evidenziando il dato che queste petizioni sono state avviate a Roma nel 1966 da Cristina Campo, la fondatrice di Una Voce Italia, il volume \u00e8 uscito proprio nel centenario della sua nascita, avvenuta nel 1923. L\u2019opera si propone di collocare il fenomeno delle petizioni in un contesto pi\u00f9 ampio del mero riferimento al nome di Agatha Christie, firmataria nel 1971, e al c.d. Indulto inglese che ne fu il pi\u00f9 concreto risultato, e delineare con maggiore evidenza il movimento che le aveva organizzate. Anzi l\u2019obiettivo che pi\u00f9 vorrebbe raggiungere \u2013 cos\u00ec il relatore \u2013 \u00e8 imprimere nella mente di un pubblico pi\u00f9 vasto l\u2019autentico spirito dei primi organizzatori, che vi si sostituisca a qualsiasi precedente stereotipo di sostenitore della Messa tradizionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Shaw ha citato le parole di una dichiarazione rilasciata all\u2019epoca da Massimo Pallottino, che sintetizzano mirabilmente tre ragioni per firmare, distinte ma tra di loro strettamente intrecciate:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><em>\u00abHo firmato l&#8217;appello come studioso di storia che da tanti anni combatte in prima linea per la difesa del patrimonio artistico e culturale, affinch\u00e9 non sia distrutto stupidamente e gratuitamente uno dei maggiori monumenti viventi, in senso oraziano, della nostra civilt\u00e0: cio\u00e8 le tradizioni liturgiche della nostra Chiesa. Ma ho firmato anche come cattolico, non soltanto e non tanto per le perplessit\u00e0 che destano alcune ambiguit\u00e0 teologiche del nuovo rito della Messa \u2013 che si vuole imporre a tutti \u2013 ma soprattutto perch\u00e9 sono convinto che il minacciato divieto della Messa tradizionale rappresenterebbe una patente deviazione dal principio di apertura universale e di libert\u00e0 nei modi esteriori del culto, sancito dal Concilio Vaticano II\u00bb<\/em> (\u00abL\u2019Espresso\u00bb, 18 luglio 1971).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Una prima considerazione della Messa tradizionale come patrimonio artistico e culturale da difendere che appartiene all\u2019intera umanit\u00e0 pu\u00f2 pertanto essere fatta propria anche da non cattolici e persino da non cristiani. La seconda \u00e8 il valore spirituale della Messa quale nutrimento dell\u2019anima di chi vi partecipa, connesso con la sicurezza dottrinale del rito antico, e quindi garanzia di fede ortodossa: tale motivazione \u00e8 propria dei cristiani cattolici. Infine la ribellione contro la gratuita ingiustizia della proibizione della Messa antica, che Pallottino non avr\u00e0 remore a definire \u00aboscurantismo\u00bb, ragione che in realt\u00e0 pu\u00f2 essere comune a cattolici esigenti verso chi esercita l\u2019autorit\u00e0 come a non cattolici che in quanto esseri umani sono contro una iniqua negazione della libert\u00e0. Su quest\u2019ultimo punto \u2013 ha ricordato il relatore \u2013, si era fermamente espresso anche Bernard Wall, grazie ai suoi legami con l\u2019Italia uno dei principali organizzatori internazionali della petizione del 1971. Per lui se degli anglicani, ortodossi, ebrei, agnostici hanno fatto proprio l\u2019appello accanto ai cattolici \u00e8 perch\u00e9 hanno giudicato non conforme ai tempi e superato un divieto totalitario della vecchia Messa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il libro, ha proseguito Shaw, cerca di collocare il maggior numero possibile di firmatari nel contesto del loro tempo e dei movimenti intellettuali e artistici di cui facevano parte. Dal misticismo e anche neoplatonismo come parte di una reazione contro la modernit\u00e0 industriale e individualista, a una forma di liberalismo inglese pre Vaticano II, all\u2019interesse per il restauro di quanto era nell\u2019arte e nella cultura del Medioevo, ispirato in Inghilterra a John Ruskin, al modernismo artistico inteso come forma e solo apparentemente disgiunto da un contenuto tradizionalista con l\u2019esigenza di tornare alle realt\u00e0 perenni e persino alle verit\u00e0 spirituali, a coloro che, invece, ritenevano una via d\u2019uscita dalla crisi culturale degli anni Sessanta il ritorno alle forme culturali tradizionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Il relatore ha poi illustrato sinteticamente l\u2019ordine e l\u2019oggetto dei vari contributi con l\u2019intenzione di ottenere una organica visione degli aspetti presi in esame. Infine ha presentato una personale testimonianza: dei principali organizzatori delle prime petizioni Campo, El\u00e9mire Zolla, Wall e Alfred Marnau ha ricordato di avere avuto occasione di conoscere unicamente quest\u2019ultimo: l&#8217;aveva conosciuto in giovent\u00f9 in quanto amico di famiglia. Fra Alfred Marnau era uno scrittore tedesco-ungherese trasferitosi poi a Londra, cavaliere professo dell\u2019Ordine di Malta, raccolse le firme degli aderenti britannici della petizione del 1971, che fu pubblicata sul \u00abTimes\u00bb di Londra. Secondo Shaw questa figura dai tratti paradossali potrebbe rappresentare il movimento che stava dietro alle petizioni. I firmatari, e in particolare gli organizzatori delle petizioni per ben operare avrebbero dovuto essere come era Marnau: impegno nel mondo dell&#8217;arte e della cultura, anche nelle sue forme moderniste, profonda sensibilit\u00e0 per l&#8217;importanza della tradizione, eccezionale generosit\u00e0 di spirito, assoluta intransigenza. Egli \u00abesprimeva con eguale forza l\u2019amore per la bellezza e l\u2019odio per tutto ci\u00f2 che \u00e8 stupido, disumano o burocratico\u00bb, comportamento in cui ci sembra di ravvisare in buona sostanza la rivolta contro la stupidit\u00e0 insita nell\u2019idea, tuttora riaffiorante, di mettere fuori legge la <em>Missa Romana<\/em>, la sua tradizione millenaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Data l\u2019importanza della pubblicazione, riproduciamo qui l\u2019indice con i titoli dei contributi e i loro autori:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Foreword<\/span> <em>by Martin Mosebach<\/em><br \/>\n<span style=\"font-variant: small-caps;\">Preface<\/span> <em>by Joseph Shaw<\/em><br \/>\n<span style=\"font-variant: small-caps;\">Timeline<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Part i Background<\/span><br \/>\n<em>1 Pius V and the Tridentine Missal: Joseph Shaw<br \/>\n2 Maistre, Latin, and the Conserving of Christendom: Sebastian Morello<br \/>\n3 \u00abDeath Comes for the Cathedrals\u00bb (1904): Marcel Proust<br \/>\n4 Tito Casini on Latin: Joseph Shaw<br \/>\n5 \u00abPrayer, Grace, &amp; the Liturgy\u00bb (1967): Fr. Bryan Houghton<br \/>\n6 The Crisis of the 1960s: Joseph Shaw<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Part ii Organizers and Networks<\/span><br \/>\n<em>7 Christopher Sykes, Evelyn Waugh, and Hugh Ross Williamson<br \/>\n8 Alfred Marnau: \u00abRecollection\u00bb and Obituaries<br \/>\n9 Cristina Campo and the Petition of 1966: Fr. Gabriel Diaz-Patri<br \/>\n10 Bernard Wall and His Circle: Fr. Gabriel Diaz-Patri<br \/>\n11 The 1971 Petition and Its Signatories: Fr. Gabriel Diaz-Patri<br \/>\n12 Interviews from L\u2019Espresso: Six Petitioners<br \/>\n13 Marnau, England, and Cardinal Heenan: Joseph Shaw<br \/>\n14 The Delivery of the 1998 Petition: Leo Darroch<br \/>\n15 The French Petitioners of 2006: Philippe Maxence<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Part iii The Petitioners<\/span><br \/>\n<em>16. Laity and Converts: Joseph Shaw<br \/>\n17 Artists: Aestheticism, Development, and Ritual: Joseph Shaw<br \/>\n18 Medievalism, from Ruskin to Tolkien: Joseph Shaw<br \/>\n19 Modernists Against Modernity: Joseph Shaw<br \/>\n20 The Perennial Philosophy, Raine, and Zolla: Joseph Shaw<br \/>\n21 Against \u00abFascist Culture\u00bb: Joseph Shaw<br \/>\n22 Alone in Pellam\u2019s Land: David Jones and the Liturgical Reform: Erik Tonning<br \/>\n23 Vox Musicorum: Matthew Schellhorn<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Part iv Petition Texts<\/span><br \/>\n<em>24 Petition texts of 1966 and 1971<br \/>\n25 The Petitions of 1995, 1998, 2006, and 2007<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Conclusion<\/span><br \/>\n<em>26 The Problem of Religious Traditionalists<\/em><br \/>\n<span style=\"font-variant: small-caps;\">Appendix:<\/span> <em>Vladimir Ashkenazy accepts the De Saventhem Medal<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-variant: small-caps;\">Acknowledgements<\/span><br \/>\n<span style=\"font-variant: small-caps;\">About the Contributors<\/span><br \/>\n<span style=\"font-variant: small-caps;\">Index of Proper Names<\/span><\/span><\/p>\n<p>Cfr. \u00abUna Voce Notiziario\u00bb, 89-91 ns, 2023, pp. 10-12 <a href=\"http:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/uvn89-91ns.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">link<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 ottobre 2023 a Roma nel corso dei lavori dell\u2019VIII Incontro Pax Liturgica, Joseph Shaw, presidente della FIUV, ha presentato il libro a sua cura, con prefazione di Martin Mosebach The Latin Mass and the Intellectuals: The Petitions to &hellip; <a href=\"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/2024\/04\/26\/presentazione-del-volume-sulla-messa-latino-gli-intellettuali-cura-di-joseph-shaw\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[304],"tags":[1026,1025,1024,288,1043,6,1041,1036,1037,452,1042,450,1027,1044,1023,1039,406,1045,42,1030,1028,125,404,127,1038,1029,771,1035],"class_list":["post-9578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notitiae","tag-agatha-christie","tag-alfred-marnau","tag-bernard-wall","tag-card-john-heenan","tag-christopher-sykes","tag-cristina-campo","tag-david-jones","tag-don-bryan-houghton","tag-don-gabriel-diaz-patri","tag-elemire-zolla","tag-erik-tonning","tag-evelyn-waugh","tag-gabriel-diaz-patri","tag-hugh-ross-williamson","tag-john-ruskin","tag-joseph-de-maistre","tag-joseph-shaw","tag-kathleen-raine","tag-leo-darroch","tag-marcel-proust","tag-martin-mosebach","tag-massimo-pallottino","tag-matthew-schellhorn","tag-papa-pio-v","tag-philippe-maxence","tag-sebastian-morello","tag-tito-casini","tag-vladimir-ashkenazy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9578"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9590,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9578\/revisions\/9590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unavoceitalia.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}