Andrea Adami da Bolsena, Nella Coronazione del nuovo Pontefice

Diverse sono le Funzioni, che si fanno dal nuovo Pontefice nella sua Coronazione, prima, che ei giunga alla Cappella di S. Gregorio in S. Pietro; ma perche in esse il nostro Collegio non opera cosa alcuna, perciò tralasciamo di descriverle. Ciò che dunque appartiene a noi si è, che giunto il Papa alla Cappella suddetta salito nel Soglio, và il Sagro Collegio a rendergli ubbidienza, e di poi tutti i Patriarchi, Arcivescovi, e Vescovi.

Terminata questa Cerimonia, Sua Santità dà la Benedizione, intonando Sit nomen Domini benedictum, alla quale si risponde da noi nell’istessa forma, che abbiamo altre volte avvertito.

Dopo il Papa intona Terza, la quale si fa di Confessor Pontefice, e si dee regolare secondo quella di S. Pietro.

Terminata Terza, e parato il Papa degli habiti Sacri per cantare la Messa, l’ultimo Auditor di Rota prende in mano la Croce, e s’inginocchia appiè del Soglio, ed il primo Diacono Assistente dice Procedamus in pace, e si risponde In nomine Christi Amen, e subito si porta il nostro Collegio sul Coro eretto presso l’Altar Papale dalla parte dell’Evangelio.

Prima che giunga il Pontefice all’Altare Papale, fa diverse Funzioni, e molte altre Cerimonie, che da noi non si descrivono, perche al Collegio de’ Cantori non appartengono.

Giunto il Papa all’Altare scende dalla Sedia, e genuflesso avanti al Faldistorio fà Orazione, e poi alzatosi comincia la Messa.

Fatta la Confessione siede di nuovo nella Sedia Gestatoria, e li trè Cardinali più antichi dicono sopra la Santità Sua le trè solite Orazioni, scende dalla Sedia, c stando avanti l’infimo gradino, riceve il Pallio per le mani del Cardinal primo Diacono. Dopo salisce all’Altare, ed in questo mentre, e non prima, il Coro dà principio all’Introito. Terminata l’Incensazione dell’Altare và Sua Santità al Soglio, ove riceve li Signori Cardinali al bagio del Piede, della Mano, ed all’Amplesso. Gl’Arcivescovi, Vescovi Assistenti non Assistenti, al bagio del Ginocchio. Gl’Abbati Mitrati, e Penitenzieri al bagio del Piede; Poi deposta la Mitra, e stando in piedi legge l’Introito; Avverta pertanto il Signor Maestro di far terminare l’ultimo Kyrie quando il Papa averà finito di leggere il detto Introito, confiderando in oltre che nel Libro stesso intona il Gloria in excelsis Deo; e però si regoli con tal prudenza, ed avvedimento, che tutto termini nel tempo che abbiam detto.

Letta dal Suddiacono l’Epistola Latina, e da un Alunno di Propaganda Fide l’Epistola Greca, il Signor Maestro farà cenno, che si cominci il Graduale, il quale si dee dire a bell’agio fino al fine, e terminato che sia tacersi; nel qual tempo il Cardinal primo Diacono accompagnato dagl’Auditori di Rota, Avvocati Concistoriali, ed altri, processionalmente si porta alla Confessione degli Apostoli, dove tutti insieme cantano alcune Litanie particolari, con alquante Laudi, o Preci.

Terminata questa Funzione, e cantato dal Cardinal Diacono l’Evangelio Latino, e dal Diacono Greco l’Evangelio Greco, il Papa intona il Credo, che vien continuato dal nostro Coro. Siegue di poi l’Offertorio in contrapunto, il quale si dovrà dire con qualche sollecitudine per non stancare li Signori Cantori; e appresso si canta il Mottetto In Diademate Capitis Aaron &c. di Felice Anerio al libro 180. carta 1. con seconda parte, il quale si replicherà ad arbitrio del Signor Maestro di Cappella, pur che termini nella forma degli altri. Dopo segue la Funzione come nell’altre Messe celebrate dal Papa.

Terminata la Messa il nostro Collegio và alla Loggia della Benedizione, dove giunto il Papa col Corteggio del Sagro Collegio, e della Prelatura in paramenti Sagri, si pone a sedere in Trono, e subito il Signor Maestro dee far principiare il Mottetto Corona aurea &c. del Palestrina a cinque voci al libro 169. o 171. carte 62. con seconda parte, di cui se ne dice una sola parte; dopo del quale il Cardinal più Anziano dice:

Pater noster &c. Et ne nos inducas in tentationem.

R). Sed libera nos à malo.

V). Cantemus Domino.

R). Gloriosi enim magnificatus est.

V). Buccinate in neomenia tuba.

R). In insigni die solemnitatis vestræ.

V). Jubilate Deo omnis terra.

R). Servite Domino in lætitia.

V). Domine exaudi Orationem meam.

R). Et clamor meus ad te veniat.

V). Dominus vobiscum.

R). Et cum spiritu tuo.

E dopo l’Orazione, si risponde Amen.

Il Diacono primo Assistente prende il Triregno, e mentre lo pone in testa al Pontefice dice. Accipe Tiaram tribus coronis ornatam &c.

Finalmente il Papa dà la solenne Benedizione, alla quale si risponde trè volte Amen, come abbiam detto altrove.

Il Signor Maestro poi farà diligenza se Sua Santità vuole li Concerti alla Mensa, li quali si cantano senz’Organo; e poi pregherà Monsignor Maestro di Cammera acciò procuri che il Pontefice ammetta il nostro Collegio al bagio del Piede, essendo questo un antico costume della nostra Cappella.

 

da Osservazioni per ben regolare il Coro de i Cantori della Cappella Pontificia. Tanto nelle Funzioni ordinarie, che straordinarie, Roma, Antonio de’ Rossi, 1711, pp. 119-124 (cfr. «Una Voce Notiziario», 97-98 ns, 2025, pp. 2-3).

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