Lettera agli associati di Una Voce Italia, 24 novembre 1969

                 UNA VOCE
Associazione per la salvaguardia
della liturgia latino – gregoriana

00186 Roma, 24 novembre 1969
Corso Vittorio Emanuele 21
Sc. A int. 3 – tel. 640.481           

PERSONALE: RISERVATA PER GLI ASSOCIATI DI “UNA VOCE” Italia

Con riferimento alle richieste che da molte parti ci pervengono riteniamo di poter dichiarare quanto segue:

A) La Costituzione Apostolica del 3 aprile 1969, sul Messale moderno, ha forza ed autorità di Legge.

B) È tuttavia dottrina incontestata della Teologia e del Diritto Ecclesiastico che anche l’USO, di ininterrotta consuetudine, ha forza di Legge.

C) Una nuova Legge non può abolire un USO, rivestito di determinate qualificazioni, se essa non lo dica espressamente.

D) La Costituzione Apostolica del 3 aprile 1969 non fa menzione di revoca de l’USO che aveva preceduto l’entrata in vigore del Messale Romano di S. Pio V e della sua ininterrotta continuazione fino ai nostri giorni. Quindi, giusta il Codice di Diritto Canonico, Canon 30, detto USO non è stato abrogato. E prova ne è che le clausole finali della recente Costituzione Apostolica contengono la revoca “delle Costituzioni e delle Ordinanze Apostoliche dei nostri Predecessori e tutte le altre prescrizioni” ciò che, secondo lo stile di quei documenti, non può riferirsi agli usi propriamente detti, i quali appartengono alle Leggi non scritte della Romana Chiesa.

Si è pertanto portati a pensare che per volontà implicita ma certa del Pontefice, si è voluto riservare a chi ne senta il ragionevole desiderio, la libertà ed il diritto di preferire un USO IMMEMORABILE alla recente Legge.

Filippo Caffarelli
Presidente dell’Associazione

cfr. «Una Voce Notiziario» 13-14 ns (2004), p. 13.

 

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