Comunicato della FIUV, 6 novembre 2006

Speculazioni su un documento romano che concederebbe maggiore libertà al rito tradizionale

Vi sono attualmente molte speculazioni e commenti sui mezzi di comunicazione a proposito di un documento della Santa Sede che concederebbe molta maggiore libertà alla celebrazione della santa Messa secondo il rito romano tradizionale (libri liturgici del 1962): si tratta di una liturgia che non è mai stata abrogata. Anche se il contenuto di detto documento non è ancora conosciuto, vi è chi formula pubbliche critiche e manifesta la propria contrarietà su giornali, riviste e internet.

Molti laici sono turbati dal fatto che la maggior parte di tali critiche provengano da membri del clero e da religiosi, la cui preoccupazione principale dovrebbe essere, invece, l’obbedienza, lo stile dei pastori, e la cura delle anime. Crea turbamento, del pari, che queste critiche siano espresse, apparentemente, senza alcuna consultazione con i fedeli o senza tenere conto del loro bene spirituale.

Il Santo Padre Benedetto XVI è stato eletto alla sede di Pietro per governare la Chiesa, e noi dobbiamo sostenerlo senza posa con preghiere e umile lealtà, particolarmente in questi difficili tempi. La Federazione Internazionale Una Voce, che raccoglie associazioni di laici di tutto il mondo, a nome dei suoi membri desidera esprimere il proprio fedele e leale appoggio al Santo Padre e assicurare le sue preghiere al Successore di san Pietro.

6 novembre 2006

Jack P. Oostveen
Presidente

Cfr. www.fiuv.org

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