Bartolomeo Riceputi, Il Ministro della Messa Privata

§. 1

Prima di ogni altra cosa deve sapere il Ministro della Santa Messa, che cosa sia la Messa, affinche facendo il dovuto concetto della cosa, possa circa di essa adoperarsi con quell’attenzione, che si deve.

I. E’ adunque la Messa una viva rappresentazione della Vita, Passione, e Morte di Gesù Cristo, instituita dal medesimo per Sagrifizio della Nuova Legge, allorche disse: Hæc quotiescumque feceritis, in mei memoriam facietis.

Chiamasi Messa latinamente dal verbo Mitto, quasiche voglia dire: Missio Verbi Æterni in mundum: conforme à quello di S. Paolo: Misit Deus Unigenitum suum in mundum in similitudinem carnis peccati, etc. il che tutto nella Santa Messa co suoi effetti si rappresenta.

II. Il Cherico (così detto comunemente ) ò Ministro della Messa deve essere huomo, maschio, non mai femina; se non fosse per necessità: ed in tal caso può la femina solamente rispondere, standosi fuor de’cancelli, senza mai appressarsi all’Altare.

Dovrebbe essere sempre un Cherico, e se si potesse fare, che fosse Acolito, sarebbe più proprio: che se a’ laici si vede fare tal Ministero, è tolleranza, quando non si può fare altrimente.

Questo Cherico dovrebbe havere in tale Ministero la Cotta; E se ex officio serve la Messa, deve saperla servire secondo le rubriche, e le legittime instruzioni, che à ciò si danno, peccando, se le negligge.

III. Avanti di venire alle azioni, che à questo spettano nello attuale ministero, è necessario, che sia instruito prima di certi modi generali: come sarebbe circa le Riverenze, le Genuflessioni, il tener delle mani, il segnarsi, il percuotersi il petto, il regger gli occhi, il baciare le cose, la conversione della vita, e’l luogo, dove dee stare.

B. RICEPUTI, Il Ministro della Messa privata, in V. M. ORSINI, Opuscula varia variis temporibus pro Beneventana Archidioecesi vel calamo, vel jussu Fr. Vincentii Mariae Ordinis Praedicatorum S. R. E. Cardinalis Ursini Archiepiscopi, nunc Sanctissimi Domini Nostri Papae Benedicti XIII. In lucem edita In unum tandem collecta, novisque typis excusa, Romae, Typis Rocchi Bernabò, 1726, Sumptibus Francisci Giannini Suae Sanctitatis Bibliopolae, p. 114 (§ 1); è stata mantenuta l’ortografia originale. Cfr. unavoceitalia.org («Una Voce Notiziario», 63-64 ns, 2016, p. 11).

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e taggata come , . Aggiungi ai segnalibri il permalink.

I commenti sono stati chiusi.