XV Pellegrinaggio ad Petri Sedem, Roma, 23-25 ottobre 2026. Sabato 24 alle 15 pontificale more antiquo a S. Maria Maggiore

Il XV Pellegrinaggio Internazionale ad Petri Sedem, organizzato come ogni anno dal Coetus Internationalis Summorum Pontificum, avrà luogo a Roma dal 23 al 25 ottobre 2026. Il pontificale in rito tridentino sabato 24 sarà alla basilica di S. Maria Maggiore.

Questo il programma completo del personaggio.

Venerdì 23 ottobre 2026

18:30 alla basilica di S. Maria ad Martyres (Pantheon) vespri pontificali officiati da mons. Athanasius Schneider ocr, vescovo ausiliare della arcidiocesi di Maria Santissima in Astana (Kazakistan). 

Sabato 24 ottobre 2026

10 sul sagrato della basilica dei SS. Celso e Giuliano recita del Rosario.

11 partenza della processione verso la basilica di S. Pietro in Vaticano.

12 arrivo in Piazza San Pietro e ingresso in basilica.

13 alla Confessione di san Pietro preghiera dei pellegrini.

15 alla basilica di S. Maria Maggiore Messa pontificale celebrata da mons. Schneider.

Domenica 25 ottobre 2026
Festa di Cristo Re

8:30 alla Basilica di S. Giovanni Battista dei Fiorentini Messa di ringraziamento celebrata dal can. Antoine Landis icrss.

11 alla chiesa della SS.ma Trinità dei Pellegrini Messa di chiusura.

16 alla chiesa di S. Anna al Laterano Messa di ringraziamento celebrata da mons. Marco Agostini.

 

Il 23 ottobre, con inizio alle 10 fino alle 17, vi sarà l’XI Incontro Pax Liturgica all’Istituto Patristico Augustinianum, in Via Paolo VI, 25 (di fronte al Palazzo del S. Uffizio). Per iscriversi all’incontro utilizzare questo link: https://bit.ly/4kXkxn2

 

 

 

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Il 19 settembre 2026 decimo Pellegrinaggio ad Aquileja

 

Sabato 19 settembre 2026, nei principali luoghi dell’antichità cristiana in Aquileja, si terrà il X Pellegrinaggio annuale della Compagnia di Sant’Antonio.

L’evento, aperto a tutti e con partecipazione gratuita, é organizzato in collaborazione con la Società Internazionale Tommaso d’Aquino Sezione FVG, il Circolo Culturale Cornelio Fabro di Udine, il Petrus-Canisius-Kreis di Ratisbona e Una Voce Italia Sezione di Udine e Sezione di Pordenone. Esso si propone come un viaggio spirituale alle sorgenti della nostra fede di tradizione marciana.

Il cammino, adatto a tutti (6 km in pianura), partirà dalla chiesa di Belvedere, la località dove approdò Marco l’Evangelista per giungere ad Aquileja. Arrivati i pellegrini alla chiesetta di Monastero (piazza Pirano, Aquileja), sarà cantata la Messa in rito romano antico. Prima della Messa saranno disponibili confessori fuori dalla chiesa. Dopo la Messa partirà la processione alla volta della Basilica, davanti alla quale si farà la professione di fede. Dipoi si entrerà  processionalmente per la venerazione solenne delle reliquie dei Martiri aquilejesi.

Al termine sarà imbandito un pranzo all’Hotel Patriarchi (prenotare entro il 17 settembre al +39 347 39 61 396 o a compagniasantantonio@libero.it – €18). L’appuntamento é alle 13:30.

Alle ore 15 una conferenza di formazione cattolica arricchirà il pellegrinaggio.

 

Cfr. Liturgia Tradizionale in Friuli

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15 agosto 2026 Assunzione


Assúmpta est María in cælum : gaudet exércitus Angelórum.

 

15 Agosto diciottesimo delle Calende di Settembre

Sabato

Assunzione della Beata Vergine Maria

Doppio di prima classe con Ottava comune. Messa «Gaudeámus … Maríæ».

 

 

Die  15 Augusti

IN  ASSUMPTIONE

BEATÆ  MARIÆ  VIRGINIS

 Duplex I classis cum Octava communi

Introitus

GAudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beátæ Maríæ Vírginis : de cujus sollemnitáte gaudent Angeli et colláudant Fílium Dei. Ps. 44, 2. Eructávit cor meum verbum bonum : dico ego ópera mea Regi. V). Glória Patri. Gaudeámus. Continua a leggere

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10 agosto 2026 San Lorenzo

Levíta Lauréntius bonum opus operátus est : qui per signum crucis cæcos illuminávit.

 

10 Agosto quarto delle Idi

Lunedì

San Lorenzo Martire

Doppio di seconda classe con Ottava semplice. Paramenti rossi. Messa «Conféssio». Nell’Alma Urbe e nel suo Distretto si omette la commemorazione dell’Ottava della Trasfigurazione, Titolare principale della Cattedrale di Roma, ma si dice il Credo con il Prefazio della stessa Ottava.

 

 

Die  10  Augusti

S.  Laurentii  Martyris

Duplex II classis cum  Octava  simplici

Introitus                                                                                                    Ps. 95, 6

COnféssio et pulchritúdo in conspéctu ejus : sánctitas et magnificéntia in sanctificatióne ejus. Ps. ibid., 1. Cantáte Dómino cánticum novum : cantáte Dómino, omnis terra. V). Glória Patri. Conféssio. Continua a leggere

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6 agosto 2026 Trasfigurazione, titolare principale dell’Arcibasilica del Ss.mo Salvatore


Candor est lucis ætérnæ, spéculum sine mácula, et imágo bonitátis illíus.

 

6 Agosto ottavo delle Idi

Nell’Alma Urbe e nel suo Distretto

Giovedì

Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo, Titolare principale della Cattedrale di Roma

Doppio di prima classe con Ottava comune. Paramenti bianchi. Messa «Illuxérunt», si omette la commemorazione dei santi Sisto II Papa, Felicissimo e Agapito Martiri.

 

 

Die  Augusti

In  Transfiguratione  D.  N.  J.  C.

Tit. principal. Cathedr. Rom.

Duplex I classis cum  Octava  communi

Introitus                                                                                        Ps. 76, 19

ILluxérunt coruscatiónes tuæ orbi terræ : commóta est et contrémuit terra. Ps. 83, 2-3. Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum! concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini. V). Glória Patri. Illuxérunt. Continua a leggere

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Una Voce Notiziario 100 ns (2026)

Bollettino trimestrale UNA VOCE Associazione per la salvaguardia della liturgia latino-gregoriana Gennaio-Marzo 2026 N. 100 Nuova Serie [230 dell’intera collezione].

INDICE

01. Papa Leone XIV: «Una generosa inclusione delle persone sinceramente legate al Vetus Ordo», p. 1
02. AI LETTORI, p. 1
03. Comunicato stampa della Federazione Internazionale Una Voce (FIUV) e della Latin Mass Society of England & Wales, p. 2
04. La musica sacra è un’offerta a Dio. Intervista di Riccardo Muti al Corriere della Sera, pp. 2-4
05. COMUNICATO DI UNA VOCE NAPOLI, p. 4
06. CONOSCERE LA SACRA LITURGIA (n. 7)
07. Léon Gromier, Ufficio e Messa del Mercoledì delle Ceneri quando officia il vescovo, pp. 4-7
08. NOTITIAE (n. 9-10)
09. Il Papa riceve in udienza il superiore generale della Fraternità San Pietro, pp. 7-8
10. Oss (Paesi Bassi), 15 marzo 2026. Il card. Eijk Primate d’Olanda celebra la Messa tridentina, p. 8
11. VITA DELL’ASSOCIAZIONE (nn. 12-14)
12. Una Voce Italia, p. 8
13. Una Voce Napoli, p. 8
14. Una Voce Verona, p. 8
15. CALENDARIO LITURGICO, pp. 9-11
16. IN MEMORIAM (n. 17)
17. Renato Castellani, p. 11
18. SOMMARIO, p. 12.

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Sessant’anni di Una Voce Italia

Il 7 luglio 1966 in Roma a Via dell’Esquilino 38, nello studio del notaio Aurelio Cinque, comparivano Filippo Caffarelli, Guerino Pacitti, Carlo Belli, Luciano Sacchetti e Paola Biancotti per costituire l’associazione «Una Voce Italiana» (che diventerà in seguito «Una Voce Italia»), con «il compito di difendere la lingua e la musica tradizionale nella liturgia della Chiesa Romana e fuori di essa in piena conformità con le costituzioni liturgiche e conciliari» (cfr. Atto costitutivo dell’Associazione Una Voce Italiana, in «Una Voce Notiziario», 63-64 ns, 2016, p. 2 link).

Veniva insieme approvato e sottoscritto lo statuto associativo composto di sedici articoli.

A comporre il primo consiglio direttivo venivano eletti Don Filippo dei Duchi Caffarelli quale presidente, il poeta Eugenio Montale vice presidente, il prof. Pacitti delegato generale, Belli consigliere e Sacchetti tesoriere.

Oltre ai fondatori formalmente comparenti dal notaio Cinque, erano presenti a Via dell’Esquilino quel pomeriggio d’estate anche altri aderenti ecclesiastici e laici, e innanzitutto colei che è considerata la fondatrice morale dell’Associazione, Cristina Campo.

Della nascita di Una Voce Italia scrisse la stessa Cristina Campo, sotto psudonimo nel 1966 su «Il Giornale d’Italia», e ne scrisse poi Carlo Belli nel decennale sul bollettino dell’Associazione. Riportiamo le loro parole.

 

Esistono ormai in vari paesi associazioni così chiamate, «Una voce», il cui scopo è di salvare la liturgia tradizionale, latina e gregoriana. Esse sono nate non perché sia stata imposta una liturgia volgare ma perché è stata tolta nei luoghi dove era capita e amata quella tradizionale. Perché tanta instancabile insistenza? Perché, se le Costituzioni conciliari non lo esigono, anzi, espressamente prescrivono il mantenimento delle tradizioni? … Dopo la costituzione dell’associazione «Una voce» in Francia (con sede in rue de Grenelle 109, Parigi VII) altre se ne sono aggiunte: la «Latin Mass Society» in Inghilterra, la «Una voce Bewegung» in Germania, una branca scozzese, una svizzera, una austriaca, una belga ed ora una italiana [cfr. C. CampoSotto falso nome, Milano, 1998², pp. 119s. link].

 

«Una Voce» si era costituita all’Estero, nel 1965. Pochi mesi dopo, rispondendo a un tempestivo e fervoroso appello della scrittrice Cristina Campo, si ebbe un forte reclutamento tra artisti e intellettuali, anche in Italia. Dalla piazzetta solitaria di Sant’Anselmo, sull’Aventino, dove Cristina Campo abitava, partirono bordate di lettere, dichiarazioni, manifesti, contenenti ferratissime contestazioni al «nuovo corso», imposto con un vero e proprio terrorismo ideologico dagli sprovveduti animatori della cosidetta riforma liturgica. Si dice a ragion veduta «ferratissime contestazioni», perché i componenti di quel primo nucleo di «Una Voce» avevano avuto cura di circondarsi di teologi, liturgisti e canonisti di chiara fama, percossi non meno di essi, dai colpi selvaggi che in quegli anni il fanatismo riformista menava indiscriminatamente contro ogni dato della Tradizione. Più tardi si redasse una Lettera a Paolo VI che fu tradotta in molte lingue e diffusa nel mondo. … Con il contributo generoso di alcuni simpatizzanti e con le quote sùbito versate da molti aderenti, fummo in grado di porre la sede in un lussuoso appartamento di Corso Vittorio. Là dentro, fu redatto tra l’altro, il «Breve Esame critico» sul nuovo Ordo Missae, compilato con lungo, attentissimo studio da una équipe di celeberrimi competenti, e presentato al Papa dai cardinali Bacci e Ottaviani; atto che fu, è, e rimane il documento contenente i prolegomeni a ogni futura critica della riforma religiosa. Diffuso in tutto il mondo cattolico, è ancor oggi assunto come testo illuminante negli studi che riguardano l’argomento [cfr. C. Belli, Dieci anni, in «Una Voce Notiziario», 30-31, 1976, p. 3].

 

Tuttora il movimento Una Voce esiste e opera in tutto il mondo attraverso la Foederatio Internationalis Una Voce. In Italia, la sede del Papato, continua a operare Una Voce Italia, le ragioni e gli scopi che l’hanno fatta sorgere, la tutela della liturgia latino-gregoriana, sussistono ancor oggi e anche oggi, dopo sessant’anni, noi di Una Voce Italia siamo chiamati a combattere la buona battaglia per la Messa di sempre.

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Atto costitutivo e Statuto dell’Associazione Una Voce Italiana, 7 Luglio 1966

ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE UNA VOCE ITALIANA

N 178034 di Repertorio N 12583 della Raccolta

Atto costitutivo dell’associazione (I) «Una Voce» con sede in Roma in Via Nemorense N 100

Repubblica Italiana.

L’anno millenovecentosessantasei nel dì sette del mese di luglio in Roma e nel mio studio

7 Luglio 1966

Avanti a me Dottor Aurelio Cinque Notaio in Roma con studio in Via dell’Esquilino 38 iscritto nel ruolo del Collegio notarile dei distretti riuniti di Roma e Velletri non assistito da testimoni per espressa e concorde rinunzia fattavi col mio consenso dai comparenti, sono presenti Continua a leggere

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29 giugno 2026 San Pietro e Paolo


Deus, qui hodiérnam diem Apostolórum tuórum Petri et Pauli martýrio consecrásti :
da Ecclésiæ tuæ, eórum in ómnibus sequi præcéptum; per quos religiónis sumpsit exórdium.

 

29 Giugno terzo delle Calende di Luglio

Lunedì

Santi Pietro e Paolo Apostoli

Doppio di prima classe con Ottava comune. Paramenti rossi. Messa «Nunc scio vere». Nell’Alma Urbe e nel suo Distretto doppio di prima classe con Ottava di III ordine.

 

Die  29  Junii

Ss.  PETRI  et  PAULI

APOSTOLORUM

Duplex I classis cum Octava communis

Introitus                                                                                                  Act. 12, 11

NUnc scio vere, quia misit Dóminus Angelum suum : et erípuit me de manu Heródis et de omni exspectatióne plebis Judæórum. Ps. 138, 1-2. Dómine, probásti me et cognovísti me : tu cognovísti sessiónem meam et resurrectiónem meam. V). Glória Patri. Nunc. Continua a leggere

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Napoli 6 giugno 2026 pellegrinaggio dei coetus fidelium della Campania

Sabato 6 giugno 2026 alla chiesa di S. Ferdinando di Palazzo a Napoli si è tenuto il pellegrinaggio dei coetus fidelium della Campania, cui ha aderito la Sezione di Una Voce Napoli.

Ha celebrato la Messa tridentina don Roberto Spataro sdb. L’ omelia, dedicata a San Norberto di Prémontré, è stata tenuta da don Giuseppe Laterza cpps.

Hanno eseuito il servizio musicale il maestro Lanfranco Menga e il mezzo soprano Ellida Basso.

Al termine, il prof. Guido Vignelli ha proposto una riflessione su «La Messa in rito antico e papa Leone XIV». Poi i rappresentanti dei coetus di Napoli, Salerno, Benevento e Pozzuoli hanno fatto il punto sulla diffusione del rito antico nelle rispettive diocesi. Il quadro complessivo – nonostante persistenti difficoltà dovute alle restrizioni ricondotte al Motu proprio Traditionis Custodes – è di espansione.

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