Messaggio di papa Francesco in occasione del III Pellegrinaggio Summorum Pontificum

A SUA EMINENZA REVERENDISSIMA
IL SIGNOR CARDINALE RAYMOND LEO BURKE
PREFETTO DEL SUPREMO TRIBUNALE
DELLA SEGNATURA APOSTOLICA
00120     CITTÀ DEL VATICANO

 

IN OCCASIONE DEL PELLEGRINAGGIO A ROMA DEL COETUS INTERNATIONALIS SUMMORUM PONTIFICUM, IL SANTO PADRE PAPA FRANCESCO RIVOLGE IL SUO CORDIALE PENSIERO AUGURALE, AUSPICANDO CHE LA PARTECIPAZIONE AL DEVOTO ITINERARIO PRESSO LE TOMBE DEGLI APOSTOLI SUSCITI FERVIDA ADESIONE A CRISTO, CELEBRATO NELL’EUCARISTIA E NEL CULTO PUBBLICO DELLA CHIESA, E DONI RINNOVATO SLANCIO ALLA TESTIMONIANZA DEL PERENNE MESSAGGIO DELLA FEDE CRISTIANA. SUA SANTITÀ INVOCA ABBONDANTI DONI DEL DIVINO SPIRITO E LA MATERNA PROTEZIONE DELLA MADRE DI DIO E, MENTRE CHIEDE DI PERSEVERARE NELLA PREGHIERA A SOSTEGNO DEL SUO UNIVERSALE MINISTERO DI SUCCESSORE DELL’APOSTOLO PIETRO, IMPARTE DI CUORE A VOSTRA EMINENZA, AI PRESULI, AI SACERDOTI E A TUTTI I FEDELI PRESENTI ALLA SACRA CELEBRAZIONE L’IMPLORATA BENEDIZIONE APOSTOLICA PROPIZIATRICE DI FECONDO CAMMINO SULLA VIA DEL BENE.

  CARD. PIETRO PAROLIN
SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITÀ

 

Messaggio di papa Francesco per il III Pellegrinaggio Summorum Pontificum

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Morti 2014

2 o se il cade di domenica 3 novembre. Commemorazione dei defunti

3 Novembre.  Terzo delle None.

Lunedì. COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI, doppio.

Rex treméndæ majestátis,
Qui salvándos salvas gratis,
Salva me, fons pietátis.

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Ognissanti 2014

1° Novembre. Festa di tutti i Santi

1° Novembre. Calende.

Sabato. FESTA DI TUTTI I SANTI, doppio di 1ª classe con Ottava comune.

Hymnus * ómnibus Sanctis ejus : fíliis Israël, pópulo appropinquánti sibi : glória hæc est ómnibus Sanctis ejus.

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Firenze, il card. Betori affida la chiesa di S. Gaetano all’Istituto di Cristo Re

Chiesa di S. Gaetano, Firenzeaetano

Lo scorso mese di settembre il Cardinale Arcivescovo di Firenze ha nominato rettore della chiesa di S. Michele e Gaetano, vulgo S. Gaetano (Piazza Antinori 1 Firenze), don Federico Pozza dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

La chiesa sarà regolarmente officiata con la liturgia antica secondo la forma straordinaria del rito romano, osservando i seguenti orari.

Domeniche e feste di precetto: dalle 10 alle 10:45 confessioni, alle 11 messa solenne con canti gregoriani, alle 18 vespri e benedizione eucaristica, alle 19 ufficio della Compieta.

Dal lunedì al venerdì: alle 7:30 ufficio delle lodi, dalle 8:30 alle 9 confessioni, alle 13:15 messa, alle 17 esposizione del Ss.mo Sacramento e santo Rosario, dalle 18 alle 18:40 confessioni, alle 18:45 benedizione eucaristica, alle 19 ufficio della Compieta.

Sabato: Alle 7:30 messa, dalle 8:45 alle 12:30 confessioni.

La chiesa rimane aperta tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30, la domenica dalle 8:15 alle 19:30.

Cfr. www.icrss.it

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Aggiornamento a «Una Voce Notiziario» 54-55 ns

«Una Voce Notiziario» 54-55 ns (2014), p. 17 in fine: Programma del Pellegrinaggio Internazionale Summorum Pontificum.

La messa solenne di mons. Gilles Wach, prevista il giorno 26 ottobre 2014 alle ore 10:30 a Gricigliano, chiesa del Seminario dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, sarà invece lo stesso giorno alle 10 a Firenze, chiesa di S. Gaetano (piazza Antinori, 1).

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Dedicazione di san Michele Arcangelo 2014

San Michele Arcangelo

Te, splendor et virtus Patris,
Te vita, Jesu, córdium,
Ab ore qui pendent tuo,
Laudámus inter Angelos.

Tibi mille densa míllium
Ducum coróna mílitat;
Sed éxplicat victor crucem,
Míchaël salútis sígnifer.

Dracónis hic dirum caput
In ima pellit tártara,
Ducémque cum rebéllibus
Cælésti ab arce fúlminat.

Contra ducem supérbiæ
Sequámur hunc nos príncipem,
Ut detur ex Agni throno
Nobis coróna glóriæ.

Deo Patri sit glória,
Qui, quos redémit Fílius,
Et Sanctus unxit Spíritus,
Per Angelos custódiat. Amen.

29 Settembre. Terzo delle Calende di Ottobre.

Bianco. Lunedì. DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO, doppio di 1ª classe.

MESSA propria, Gloria, Credo, Prefazio comune, ultimo Vangelo di san Giovanni.

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Don Roberto Spataro, la messa tridentina difende il senso del sacro

(Lettera Napoletana) – Don Roberto Spataro S.D.B., segretario della Pontificia Academia Latinitatis, e docente all’Università Pontificia Salesiana, ha celebrato il 27 luglio scorso a Bacoli (Napoli), nella Parrocchia di S. Anna Gesù e Maria, una messa in rito romano antico su invito della sezione di Napoli di Una Voce, alla presenza di oltre 100 fedeli. Latinista, docente di letteratura cristiana, Don Spataro è un difensore della liturgia tradizionale ed ha tenuto conferenze sul rito tridentino. LETTERA NAPOLETANA gli ha rivolto alcune domande.

D. Ritiene che la Messa in rito romano antico sia una risposta, per i fedeli che vi partecipano, alla perdita del senso del sacro nella nostra società?

R. Sono d’accordo. Nel mondo occidentale, com’è sotto gli occhi di tutti, il processo di secolarizzazione è drammaticamente sempre più aggressivo ed invadente. Pertanto, è necessario offrire spazi ove il “sacro”, cioè la presenza oggettiva di Dio, sia comunicato e appreso, accolto e assimilato. La messa “tridentina” privilegia un linguaggio, fatto di parole in una lingua riservata a Dio, e di eloquenti simboli, che coinvolgono tutti i sensi esterni ed interni dell’uomo, capace di trasmettere immediatamente ed efficacemente la bellezza e la potenza del “sacro”.

D. Come spiega il fatto che soprattutto nei Paesi anglosassoni, ma anche in Brasile, siano soprattutto i giovani ad essere attirati dal rito tradizionale?

R. Nei paesi anglosassoni c’è un fenomeno significativo: non sono pochi i giovani che da varie denominazioni protestanti aderiscono al Cattolicesimo e che amano la messa “tridentina” in quanto in essa trovano ciò che, mossi dalla Grazia di Dio, cercavano: la natura sacrificale della messa, il ruolo insostituibile del sacerdozio ordinato, la fede nella presenza reale e nella transustanziazione. Inoltre, percepiscono nella Messa tridentina una vera e propria summa della fede cattolica cui hanno dato la loro adesione con entusiasmo e, a volte, subendo ostacoli ed incomprensioni.

D. Per quanto riguarda il clero, si trovano molto più facilmente sacerdoti di 30-40 anni disposti a celebrare il rito tridentino che sacerdoti di 50-60. Come mai?

R. I sacerdoti che oggi hanno tra i 50 e i 70 anni sono stati formati negli anni del postconcilio quando vigeva un certo sospetto, se non una vera e propria ostilità, verso la Tradizione, e si ricercava, nella teologia e nella pastorale, un “novum” concepito ingenuamente come “bonum”. Sono pertanto psicologicamente bloccati verso ciò che ritengono un “ritorno al passato”. Nelle generazioni più giovani, soprattutto in quei seminaristi e giovani che hanno seguito con gioia l’insegnamento del Papa Benedetto XVI, questa precomprensione non c’è, poiché non hanno vissuto né gli anni del Concilio né i primi decenni ad esso successivi. Per alcuni di essi, la Tradizione è una risorsa, un “ritorno al futuro”, se mi è lecito l’ossimoro.

D. In una sua recente conferenza lei ha parlato di “minoranze creative” in riferimento ai gruppi di fedeli che si organizzano per chiedere ai parroci di celebrare con il Vetus Ordo ed ha ricordato che le riforme, anche liturgiche, sono partite a volte da piccole comunità monastiche.

R. Il concetto di “minoranza creativa” è stato valorizzato dall’allora cardinale Ratzinger per descrivere gruppi di persone che, con le loro motivazioni robuste, la loro testimonianza di vita, a volte con la loro organizzazione, e soprattutto con la loro adesione ad un pensiero “forte”, ispirato ai valori dell’umanesimo cristiano, i “principi non negoziabili”, possono rigenerare dall’interno la società corrosa dalla “dittatura del relativismo”, un po’ come le antiche comunità monastiche hanno salvato e rinnovato creativamente la civiltà romana al suo tramonto. In fondo, quello di “minoranza creativa” è un concetto vicino alla categoria biblica del “piccolo resto”, quei pochi che, per la loro fedeltà a Dio, diventano strumento della sua azione redentrice. Anche nelle epoche più oscure della storia, Dio, nella sua Provvidenza, suscita sempre la presenza di persone pie e buone, umili e coraggiose.

D. Dopo il Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI pensa che il clima sia cambiato e che, almeno in Italia, la diffusione del rito romano antico avvenga con maggiore difficoltà?

R. Non sono in grado di stabilire una “classifica” nazionale delle resistenze al Motu Proprio. Certamente, membri del clero ed anche noti prelati in Italia non hanno nascosto la loro opposizione al Summorum Pontificum. Mi sia consentito affermare che, non poche volte, coloro che esprimono il loro dissenso riguardo alla messa tridentina ne hanno una conoscenza approssimativa e contestano un documento pontificio senza averlo mai letto interamente!

D. Per i tanti cattolici disorientati dall’aggressione della cultura laicista e dalla desacralizzazione pensa che il ritorno della messa tridentina sia una speranza?

R. Sicuramente! Attorno a questa nobile forma liturgica, realmente culmen et fons, fedeli laici e sacerdoti organizzano la propria vita spirituale. Vi attingono i tesori della Grazia divina e vi trovano, come posso constatare soprattutto tra i fedeli laici, un alimento robusto per corroborare la propria fede e dare una coraggiosa testimonianza, in un contesto che tende a marginalizzare il Cristianesimo e la sua incidenza sociale, con i risultati che hanno reso il mondo, proprio perché indifferente o ostile a Dio, meno umano e misericordioso, come ci ricorda il Papa Francesco. (LN79/14).

da «Lettera Napoletana», 79, 2014 www.editorialeilgiglio.it

 

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Messa tridentina in onore di san Pio X al duomo di Castelfranco Veneto

Duomo di Castelfranco Veneto

Sabato 27 settembre 2014 alle 16:30 mons. Marco Agostini canterà una messa in rito tridentino al Duomo di S. Maria Assunta e S. Liberale in Castelfranco Veneto, diocesi di Treviso.

I canti gregoriani saranno eseguiti dai cantori Massimo Bisson, Fabrizio Mason, Nicolò Pasello e Gian-Luca Zoccatelli.

La sacra funzione è stata promossa dal Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum per testimoniare la propria devozione al Santo in quel tempio ove Egli fu ordinato sacerdote.

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Programma del Pellegrinaggio internazionale Summorum Pontificum (Roma e Norcia dal 23 al 26 ottobre 2014)

III Pellegrinaggio Summorum Pontificum (Roma e Norcia 23-26 ottobre 2014)

Giovedì 23 ottobre 2014
-19
:15 alla chiesa della Ss.ma Trinità dei Pellegrini vespri pontificali officiati da mons. Guido Pozzo, segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, e accoglienza dei pellegrini

Venerdì 24 ottobre 2014
-9 alla basilica di S. Agostino in Campo Marzio recita del santo Rosario per i nascituri davanti alla Statua della Madonna del Parto
-12 incontro sacerdotale con il card. Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum (per sacerdoti e seminaristi, iscrizione per email: barthe.cisp@mail.com)
-15 al Colle Palatino Via Crucis sulle orme di san Leonardo da Porto Maurizio (appuntamento all’inizio di via san Bonaventura presso l’arco di Tito)
-18:30 alla Ss.ma Trinità dei Pellegrini messa pontificale celebrata dal card. George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia per il X anniversario della Federazione Juventutem

Sabato 25 ottobre 2014
-9:30 alla basilica di san Lorenzo in Damaso, adorazione eucaristica seguita dalla processione alla basilica di S. Pietro in Vaticano
-12 alla basilica di S. Pietro altare della Cattedra, messa pontificale celebrata dal card. Raymond Leo Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica

Domenica 26 ottobre 2014
-8 da Roma Termini partenza in autobus per Norcia (prenotazioni nitorin@tin.it, tel. 0523 716510)
-11:30 alla basilica di S. Benedetto a Norcia messa solenne della festa di Cristo Re celebrata da dom Cassian Folsom osb, omelia del card. Walter Brandmüller. Dopo la funzione buffet all’Abbazia (iscrizione lazio.cnsp@gmail.com). A seguire ritorno a Roma Termini, arrivo previsto alle 17:45
-11 per i pellegrini che restano nell’Urbe alla Ss.ma Trinità dei Pellegrini messa pontificale di mons. François Bacqué, nunzio apostolico
-10:30 alla chiesa del Seminario dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote a Gricigliano messa solenne celebrata da mons. Gilles Wach, superiore generale dell’Istituto.

 

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